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Recensione opera lirica Norma di Vincenzo Bellini al Teatro La Fenice di Venezia

Maria Cristina Chiaffoni, 12/06/2018

In breve:
Venezia - 19 maggio 2018 - Recensione dell'opera lirica Norma di Vincenzo Bellini in scena al Teatro La Fenice di Venezia il 19 maggio 2018: la grande regina Mariella Devia saluta i suoi fans con una Norma umana e spettacolare.


Un'emozione che ti prende la gola: questo e molto altro abbiamo provato il 19 maggio assistendo all'ultima recita di una grande voce.

MARIELLA DEVIA ha salutato i suoi innumerevoli fans in una Fenice stracolma con Norma.

Uno spettacolo originale già dall'ambientazione. La regista KARA WALKER, che cura anche scene e costumi, pone l'azione nell'Africa nera dominata dai colonialisti.

Pollione e Flavio, infatti, avanzano nella savana imbracciando un fucile.

Non mi disturba questo, anzi, rende più evidente il contrasto ed il conflitto che Norma ed Adalgisa vivono.

Solo sono imbarazzanti ed improbabili i costumi del coro maschile: un plauso agli artisti del coro che indossano con estrema dignità e classe queste vesti ridicole.

La parte musicale è degna di nota. La diva è una gran signora della scena il suo canto è sublime e magistrale, anche se il ruolo non è per la sua vocalità Mostra molte forzature nelle note centrali e basse e non ha autorità nelle scene di furore, ma quando intona Casta diva oppure Oh rimembranza la luna brilla nel nostro cuore. Con il suo addio, la scena perde una grandissima.

Pollione è il tenore STEFAN POP: ha una buona voce ben centrata e con buono squillo.
L'Adalgisa di CARMELA REMIGIO è magistrale e ben si accoppia e tiene testa alla regina: morbida voce, luminosa e pura, dizione perfetta e grande perizia scenica nell'interpretare i tormenti della rivale di Norma.

Ottimo ed autorevole l'Oroveso di LUCA TITTOTO giovane basso su cui puntare: voce possente e ben posizionata e figura elegante scenicamente.

Molto bene la Clotilde di ANNA BORDIGNON che ha saputo farsi notare in questa recita.

Sublime l'orchestra della Fenice, una forza bruciante una potenza data da un grande direttore lo spettacolare RICCARDO FRIZZA. Come pure ottimo il coro della Fenice diretto da CLAUDIO MARINO MORETTI .

Un Guerra guerra da brividi, una serata indimenticabile che ci rende ancora felici di andare a teatro.

 
 
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